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Ossidi acidi e basici

Bruciando lo zolfo (che è naturalmente presente nei combustibili fossili come il carbone e il petrolio) si formano ossidi di zolfo, gas che si disperdono in atmosfera, dove si sciolgono nelle goccioline d'acqua delle nubi per formare acido solforico, e provocano così le piogge acide.
Viceversa, quando i metalli si ossidano si formano ossidi e idrossidi che, in acqua, impartiscono un carattere basico alla soluzione.
In questa esperienza ricreeremo questi fenomeni in laboratorio, per mostrare come dai metalli si ottengano ossidi basici, mentre dai non metalli si ottengano ossidi acidi.

Saggi alla fiamma

Succede nei fuochi d'artificio, nel fornello quando l'acqua della pasta trabocca, nello spettrofotometro ad emissione atomica di un laboratorio di ricerca o nella fiamma del caminetto: il calore strappa ioni metallici dai legami che stavano formando e li lancia via sotto forma di gas, eccita i loro elettroni che  come in una danza saltano lontano e poi di nuovo vicino, e via così, assorbendo energia sotto forma di calore e riemettendola sotto forma di radiazione elettromagnetica, e quindi luce, e quindi colori.

Metalli e non metalli

La tavola periodica si può dividere in due parti, lungo una linea diagonale che passa tra il boro e l'alluminio, il silicio e il germanio e giù fino al polonio: nell'angolo in alto a destra ci stanno i non metalli, in tutto il resto della tavola ci sono quelli che chiamiamo metalli.
La classica descrizione di un metallo ci dice che esso è "lucente, duttile e malleabile, buon conduttore di calore ed elettricità", tutte qualità che invece un non metallo non ha. Ma è sempre vero? Osservando i pochi elementi puri che si possono maneggiare in sicurezza in laboratorio, verificheremo se questa descrizione si adatta bene a tutti gli elementi, o se ci sono delle eccezioni.